mercoledì 5 dicembre 2007

Concimi II

La pianta per vivere ha bisogno di molti alimenti nutritivi che trova nel terreno e che assorbe disciolti dall'acqua. Dall'aria e dall'acqua: Carbonio (C), Idrogeno (H), Ossigeno (O). Dal terreno: Azoto (N), Fosforo (P), Potassio (K), Calcio (Ca), Magnesio (Mg), Zolfo (S). Oltre ai precedenti il terreno fornisce anche altri elementi, quali il ferro (Fe), il boro (B), il manganese (Mn), lo zinco (Zn), il rame (Cu), ecc. che entrano in quantità piccolissime nella "dieta" delle piante e sono perciò detti "microelementi". Alcuni di questi elementi sono necessari in quantità rilevanti come azoto, fosforo, potassio e calcio; altri sono sufficienti in tracce, come ferro, manganese, zinco, rame, ecc. Poiché l'uomo con il raccolto allontana la pianta dal terreno, tutte le sostanze assorbite dall'organismo vegetale vengono sottratte alla terra che ogni anno, con le colture, si impoverisce degli elementi più importanti. Per riparare le perdite subite dal terreno mediante le colture ed i raccolti è necessario ridare gli elementi di fertilità con un'operazione detta concimazione. I concimi sono quindi sostanze che, aggiunte al terreno, lo rendono adatto a nuove colture aumentandone il grado di fertilità. Possono essere organici ed inorganici e, a seconda dell'elemento che contengono in maggiore quantità, si possono classificare in: azotati, fosfatici, potassici, calcici.

Nè più nè meno di quanto occorre al pieno sviluppo della loro specie e, non dimentichiamolo, ogni specie ha le sue particolari esigenze. La carenza di uno degli elementi nutritivi e talvolta anche l'eccesso, possono produrre dei disturbi nella crescita. Il fabbisogno degli elementi nutritivi non può essere determinato una volta per tutte, la quantità di fertilizzante da aggiungere non e sempre la stessa. Questo spiega uno dei motivi per cui si è giunti alla preparazione dei concimi complessi che, tra le caratteristiche principali, hanno quella di rendere utilizzabili nel migliore dei modi gli elementi nutritivi in essi contenuti, proprio per il sinergismo della loro azione. E' chiaro che la concimazione da sola non è sufficiente per far crescere al meglio le piante: essa deve essere accompagnata da un'appropriata miscela di terriccio e a razionali operazioni di difesa dai parassiti.

Concimazione dei terricci: Essa si può effettuare al momento della preparazione del terriccio per arricchirlo la prima volta. Le concimazioni successive si possono effettuare per annaffiatura, sciogliendo gli elementi nutritivi in acqua. Una soluzione fertilizzante adatta per le piante succulente può essere ottenuta sciogliendo in un litro di acqua 1 grammo di nitrato di potassio (KNO3) e 1 grammo di fosfato monopotassico (KH2PO4). Questa potrà essere somministrata già in occasione della seconda annaffiatura. che avverrà, in linea di massima, nel mese di Aprile, e sarà ripetuta ogni 15 giorni circa fino alla fine di Agosto.

Fertilizzanti organici di maggior impiego: Cornunghia - Azoto 10-15%; fosforo, potassio e microelementi in tracce. Il concime è prodotto con i residui della lavorazione delle corna e delle unghie degli animali. Poiché gli stessi vengono sottoposti a torrefazione, con l'impiego della cornunghia non sussiste il pericolo di fermentazioni nel terriccio. Letame essiccato - E' formato dalle deiezioni solide e liquide degli animali allevati, mescolato a materiali vegetali. La sua azione, di solito, non si esaurisce in un solo anno ma si protrae nelle annate successive, sia pure con efficacia decrescente. Sangue secco - E' un prodotto di impiego frequente, soprattutto in floricoltura, e presenta un certo interesse come fonte di azoto a lenta cessione. Contiene, inoltre, piccole quantità di ferro.

Che cosa si intende per "titolo" di un concime: Il titolo di un concime indica, in chilogrammi (kg) per ogni 100 kg di peso, la quantità di elementi fertilizzanti che esso contiene. Per esempio, un quintale di concime con titolo 10-15-30 contiene 10 kg di azoto, 15 kg di anidride fosforica e 30 kg di ossido di potassio. Per le nostre piante è bene adoperare concimi a basso titolo di azoto, un titolo di anidride fosforica che sia il doppio di quello dell'azoto e un titolo in potassio superiore a quello dell'anidride fosforica. Naturalmente per le succulente fogliari e per le euforbie si adotteranno concimi con contenuto di azoto superiore. Nel caso in cui nel concime dovesse essere assente uno dei tre elementi fondamentali, il suo titolo sarà ovviamente zero. Il binario 25-10, per esempio, contiene 25 parti per cento di azoto e 10 di fosforo (come anidride fosforica) e sarà privo di potassio

Funzione degli elementi fertilizzanti: Come abbiamo già detto, i principali elementi fertilizzanti sono l'azoto, il fosforo, il potassio e il calcio. Mentre il calcio è sempre presente in quantità sufficiente nel lapillo, nella pozzolana e nel comune terreno (fuorché nei terreni acidi), l'azoto, il fosforo e il potassio solitamente scarseggiano. L'azoto è l'elemento quantitativamente più importante per le piante; infatti influisce sullo sviluppo totale, da alle foglie un bel colore verde intenso, prepara la fioritura ed irrobustisce la pianta. Fra i concimi azotati ricordiamo il nitrato di sodio ad azione molto rapida che da risultati dopo solo sette giorni dalla distribuzione. Il nitrato di calcio oltre all'azoto contiene il calcio e serve a correggere terreni acidi. 11 solfato ammonico ha un'azione più lenta ma accelera la decomposizione delle sostanze organiche che formeranno l'humus. L'urea è un concime sintetico introdotto nell'agricoltura da non molto tempo: contiene il 46% di azoto ed è uno dei concimi più attivi. Viene diluito in proporzione di 1:1000 con acqua; per la sua forte efficacia, se viene sparso in polvere deve essere mescolato a sabbia per avere una distribuzione più uniforme e meno concentrata. Il fosforo, elemento che si trova localizzato soprattutto nei frutti e nei semi, accelera la maturazione dei frutti, esalta lo sviluppo radicale, aumenta il peso specifico dei semi elevandone, di conseguenza, la percentuale di germinazione. Contribuisce, inoltre, ad accrescere la resistenza delle piante alle malattie. Il potassioIl calcio è necessario per la formazione dell'ossatura di sostegno della pianta e per quella delle spine.L'eccesso di calcio nel terreno può provocare l'insorgere di una malattia da carenza detta "clorosi" (le parti verdi della pianta si ingialliscono progressivamente) e ostacola l'assorbimento del magnesio, del potassio, dello zolfo, del ferro, dello zinco, del manganese e del fosforo.

0 commenti: